Ozpetek Ferzan, Rosso Istanbul

Book Cover: Ozpetek Ferzan, Rosso Istanbul

Primo libro del noto regista che ha voluto raccontare in queste pagine un po' della sua vita e stralci di alcuni importanti eventi del suo passato. Eventi che hanno molto influito sulla sua crescita e formazione e che lo hanno probabilmente portato ad essere quello che conosciamo attraverso i suoi film sempre pieni di elementi autobiografici.

Una vita, la sua, divisa tra Istanbul, città natale piena zeppa di ricordi dolci e amari, e Roma, città scelta come residenza per la vita perché ritenuta maggiormente libera ed aperta, oltre che intrisa di cultura e storia.

Il libro si incentra su un viaggio dell'autore ad Istanbul in occasione dell'imminente abbandono della madre della casa natale che sta per essere distrutta. Sul volo nota due coppie all'inizio di una vacanza. L'autore viene colpito soprattutto da una delle due donne, della quale ci racconterà in seguito le vicende del breve soggiorno ad Istanbul, parallelamente alle sue. Che siano vere o semplicemente immaginate, non possiamo saperlo: due racconti paralleli si intrecciano, si incrociano e a volte scorrono in parallelo per tutta la durata del libro.

Sia l'autore che la donna incontrata in aereo vivranno giorni intensi, fatti di incontri importanti e svolte decisive per la vita. Ozpetek ci descrive così anche come nascono i suoi film: dall'osservazione della vita intorno a se, da storie vere di gente conosciuta o semplicemente sfiorata su un aereo, da altre vite percepite o solo immaginate.

"Il vero altrove spesso è già dove siamo e possiamo trovarlo solo se abbiamo la forza di affrontarlo. Muoversi da fermi, accettando la realtà. E solo così cambiarla. Muoversi da fermi, o fare valigie per il mondo. Un passo dopo l’altro".

"E quando trovi il coraggio di raccontarla, la tua storia, tutto cambia. Perchè nel momento stesso in cui la vita si fa racconto, il buio si fa luce e la luce ti indica la strada. E adesso lo sai. Il posto caldo, il posto al sud sei tu".

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